Escursioni & trekking

SABATO 26 NOVEMBRE 2011

DALLA VAL DI RANCO A PIAN DELLE MACINARE (PG) 

“LE FAGGETE E PIANI  CARSICI DELL’ ALTA VALLE DEL RIO FREDDO”

       

     

L’ itinerario inizia in località Val di Ronco (1050 m), facilmente raggiungibile da Sigillo tramite la strada asfaltata che lascia la Flaminia.  Parcheggiato nei pressi del ristorante Tobia, cominciamo il nostro percorco, imboccando il sentiero n° 1 che passa attraverso la suggestiva faggeta ” madre dei faggi”. Dopo circa 30 minuti di cammino, si giunge alla fonte dell’ acqua Fredda (1150 m ). Proseguendo lungo il sentiero n° 1, si penetra nel bosco ad alto fusto della Fida, tappezzato da un profumato tappeto di aglio orsino. Ad un certo punto si incontra la biforcazione tra il sentiero n° 1 e il n° 17 . i prosegue sempre per il n°1 cominciando a salire fino ad arrivare nell’ ampio prato di Pian delle Macinare (1150 m ), depressione di origine carsica dalla quale partono diversi percorsi ad anello per lo sci di fondo. Luogo ideale per una pausa e un po’ di ristoro. Dopodichè si torna si torna indietro per il n° 1 fino ad imboccare il n°17, che scende lasciando alle spalle l’ imponente massiccio del Monte Cucco e l’ ambiente fresco umido della Faggieta, fino ad incontrare il sentiero n° 3. Percorrendo il tracciato del Rio Freddo, si torna al punto di partenza . L’ ombra dei faggi si unisce al lento scorrere delle acque su un letto tortuoso e sassoso, originando a tratti a piccole cascate.

     

Tempo di percorrenza: 4/5 ore (percorso ad anello) / Dislivello: 230 m / Difficoltà: E
Ritrovo e partenza con mezzi propri, ore 07:30 (piazzale steven);
Direttore dell’ escursione: PIPPO FATTORI 3357675745

      

 SABATO 17 DICEMBRE 2011

“FORESTA DELLE CESANE”

      

      

I monti delle Cesane, tipica struttura anticlinalica a nucleo calcareo, rappresentano le estreme propaggini orientali, verso il mare Adriatico, della grande dorsale carbonatica Umbro-Marchigiana. La pineta delle cesane si estende su un altopiano tra i comuni di Fossombrone, Urbino e Isola del piano, formando un verdissimo arco naturale. L’ opera di rimboschimento di questi monti venne iniziata da prigionieri di guerra nel lontano 1916 e successivamente continuata dal demanio statale.

La pineta col suo fitto bosco è un vero polmone verde per tutto il territorio circostante. Il numero di specie arboree utilizzate è notevole; infatti accanto a conifere locali è presente una grande quantità di conifere mondiali (pini neri d’ Austria, cipressi dell’ Arizona, abeti bianchi e rossi ecc.). L’ escursione ha inizio da San Lazzaro, piccolo borgo a pochi Km a ovest di Fossombrone. Si sale costantemente immersi in un fitto bosco fino ad arrivare all’ azienda forestale: Campo d Asino. Continuando in leggera salita si giunge a C. Romiti (550 m) e infine nel vasto altipiano delle Cesane (650 m ). Una leggera deviazione ci permetterà di sostare presso “La baita”, antico rifugio della zona, dove la signora Pinuccia ci proporrà le sue specialità. Con la speranza di non esserci appesantiti troppo, riprenderemo il cammino verso la via del ritorno. Tra arbusti e arenarie la discesa si fa sempre piu impegnativa ma accettabile. Si arriva così in fondo valle per tornare al punto di partenza. Consigliabile uno sguardo alle maestose Marmitte dei giganti a pochi passi. Il fiume Metauro chiuso in una strettissima ed impressionante gola : una meraviglia della natura.

      

TEMPO: 5 ORE 30 MIN. ; DISLIVELLO SALITA: 600 m; LUNGHEZZA PERCORSO: 14 Km; DIFFICOLTA’: E
Partenza con mezzi propri alle ore 07:30 (palestra steven)
Direttore dell’ escursione: Giuseppe Fattori (pippo) cell. 3357675745

 

SABATO 14 GENNAIO 2012

BAGNO DI ROMAGNA – FOSSO LAVANELLO – FOSSO BECCA

 

Partenza dal parcheggio delle Terme di Bagno di Romagna (m. 494). Attraversare la strada ed immettersi sul sentiero per le acque sulfuree FONTE DEL CHIARDOVO (m. 526). Arrivati alla sorgente girare a destra per il sentiero Vita, attraversato un ponticello si sale rapidamente per un percorso panoramico che incrocia dopo un po’ il sentiero CGR 189. Prendere decisamente a sinistra fino a salire sul crinale, passando per CASA NUOVA (m. 840) e i PRATI (m. 893). Giunti al bivio (m. 1014), girare a sinistra per lo sterrato di crinale CGR 201. Passare sul ponte IL POGLIACCIO (m. 1069) e dopo circa poco più di un chilometro, scendere a sinistra per il sentiero 185, passando per POD e BECCA (m. 777). Si costeggia il Fosso fino ad incrociare la S.S. del Passo dei Mandrioli. Percorrere circa un chilometro di strada (a destra) e chiudere l’anello al punto di partenza (parcheggio).

     

Tempo di percorrenza: 5 ore c.a / dislivello max: m. 575 / difficoltà: E
Ritrovo e partenza con mezzi propri: ore 8:00 (piazzale steven)
Direttore dell’ escursione: PIPPO FATTORI (cell. 3357675745)

      

SABATO 25 FEBBRAIO

“LE FORESTE SOPRA BADIA PRATAGLIA (AREZZO)”

 

      

A nord di Badia Prataglia (853 m.) si estende la foresta omonima, ce si spinge fino al crinale spartiacque per poi scendere senza soluzione di continuità nel versante romagnolo, verso La Lama e il Bidente di Pietrapazza. L’itinerario proposto si sviluppa interamente in habitat forestale, soprattutto fra magnifiche faggete a fustaia, solenni per il portamento colonnare. Il percorso, pur con dislivello notevole, è facile, svolgendosi su larghi strabelli e sul sentiero di crinale, qui molto placido.

Usciti dall’abitato, si prende una sterrata che salendo per tornanti ci porta a Campo dell’Agio (1027 m.), vasta radura attrezzata dove convergono vari sentieri, noi scegliamo quello a sinistra, il 64, diretto al Passo Crocina (1394 m.) passando per la Buca delle Fate (oggi chiusa per motivi di sicurezza e protezionistiche, protegge una colonia di Pipistrelli). Si cammina ora sul crinale, sentiero 00, a quasi 1400 m. di quota fino a Passo Cerrini (1264 m.). Aggirando il Monte Cucco si scende ad un valico senza nome (1292 m.) prendendo a destra per il sentiero 6 che scende verso il Fosso dei Laghetti fino a sbucare sulla strada nei pressi di Campo dell’Agio. Da qui si conclude l’escursione lungo lo stesso percorso d’andata.

     

tempo di percorrenza: 5 ore; dislivello in salita: 600 m; lunghezza del percorso: 11 Km; difficoltà: E
Ritrovo e partenza con mezzi propri ore 7:30 (piazzale steven)
Direttore dell’ escursione: Giuseppe Fattori (Pippo) cell: 335 7675745
  

SABATO 31 MARZO 2012

“TRA I GIGANTI DELLA VAL TRAMAZZO”

  

      

Siamo all’estremità nord occidentale del Parco, fuori dalle foreste “storiche” ma in un contesto naturale di tutto rispetto, sia per la gradevolezza del paesaggio, sia per la presenza di una copertura forestale relativamente integra. È l’alta Valle del Tramazzo; il torrente, formato da un ventaglio di fossi confluenti ai piedi del Colle omonimo, bagna Tredozio (principale abitato della valle) per poi scendere a Modigliana. Si tratta di una zona particolarmente adatta all’escursionismo “soft”. Quello qui proposto ha tutti i pregi della medianità: lunghezza e dislivello son contenuti ma non troppo, il percorso è facile ed il contorno ambientale riserva numerose sorprese. Del resto i faggi “da meriggio” che circondano Fonte del Bepi, quello assolutamente monumentale di Valdanda, stanno alla pari con i più famosi giganti del Parco.

     

Tempo di percorrenza: 5 ore; dislivello in salita: 450 m; difficoltà: E
Ritrovo e partenza con mezzi propri ore 08:00 (piazzale steven)
Direttore dell’ escursione Giuseppe Fattori (pippo) cell: 335 7675745