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Quando lo sport fa bene… alla scuola. Voti più alti per i bambini che fanno attività fisica


18 Febbraio 2015

Diversi studi dimostrano che chi pratica uno sport a livello amatoriale ha maggiori capacità di concentrazione, attenzione e autocontrollo. E migliori risultati in pagella!

Vuoi avere voti più alti a scuola? Iscriviti a nuoto! Non è il ricatto di un professore che come secondo lavoro fa l’istruttore, ma la sintesi di alcuni interessanti studi che certificano la stretta relazione nei bambini tra la pratica dell’attività sportiva e il buon rendimento scolastico.

Il primo studio, pubblicato su Journal of Pediatrics, ha preso in esame circa 2000 bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni analizzando il loro fisico, la composizione corporea e lo sport praticato, incrociando poi questi dati con le valutazioni che i giovani ottenevano a scuola.

È emerso che chi praticava attività fisica in modo regolare, in particolare sport aerobici in cui è presente una componente di velocità e coordinazione, aveva voti più alti di chi invece preferiva stare sul divano a giocare alla Playstation. Discorso differente per gli sport a forte componente muscolare che sembra non abbiano influenze in questo senso.

Il secondo studio preso in considerazione, invece, è stato svolto su circa 2700 ragazzi e dimostra tra le varie cose che lo sport ha effetti sulla quantità e qualità dei compiti svolti a casa: il 48% degli atleti si dedica allo studio a casa per tre ore in più alla settimana rispetto a coloro che non fanno attività extra-curricolare. E pensare che secondo alcuni genitori fare sport porta via tempo allo studio!

Inoltre, gli sportivi che frequentavano scuole medie e superiori perdevano il 51% in meno di giorni di scuola e presentavano il 42% in meno di assenze ingiustificate.

La ricerca, realizzata dall’Università del Montreal e pubblicata su Annals Journal of Health Promotion, mostra come capacità di concentrazione, livello di attenzione, autocontrollo e migliori risultati scolastici sono i maggiori benefici collegati ad una regolare attività sportiva extracurricolare.

Perché lo sport sembra far così bene al cervello?

Tra i benefici del fare sport si trovano voci come la riduzione di stress e depressione, l’aumento di autostima, autocontrollo e sensazione di benessere, oltre che una migliore circolazione del sangue e ossigeno.

Nella pratica, per i bambini e ragazzi, questo si traduce in un migliorare sia il comportamento che il rendimento scolastico, oltre ad un senso di autodisciplina che imparano nel seguire delle regole e rispettare le altre persone.

Inoltre, uno studente abituato a fare sport tende ad essere più organizzato in quanto conosce i suoi impegni e ha delle priorità.

Per concludere si può affermare che l’attività fisica ha un impatto positivo sia sulle capacità cognitive e attitudinali che sulla crescita del cervello in termini di plasticità e connessioni tra i neuroni. Chi fa sport ha un maggiore afflusso di ossigeno al cervello e un incremento nel livello dei neurotrasmettitori.

Ora non resta che provare: iscrivete i vostri bimbi allo sport preferito e controllate se i voti, con il tempo, miglioreranno!

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