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Bambini e merendine: come contenerne il consumo


13 Marzo 2015

Brioche con la cioccolata? Un’ora e venti di passeggiata. Patatine e bibita gassata? Due ore.

Basterebbero forse queste indicazioni piuttosto che il dato sulle calorie per frenare un po’ il consumo di cibi non troppo sani da parte dei giovani d’oggi, guidati da genitori spesso più disinformati di loro. È infatti ormai una tendenza consolidata quella di bambini in sovrappeso già in tenera età a cui mamme e papà continuano a proporre pasti troppo calorici e spuntini disastrosi.

Un modo per educarli in questo senso potrebbe essere quello sperimentato dell’Università del North Carolina (USA) dove appunto si è cercato di collegare in modo diretto calorie assimilate e attività necessaria per smaltirle. A questi 800 genitori sono stati proposti diversi menù per i propri figli, alcuni senza indicazioni di apporto calorico, altri con la quantità di calorie abbinata ai minuti/ore di attività fisica necessaria per bruciarle. Ebbene è emerso che sui menù senza informazioni la tendenza dei genitori è quella di ordinare menù troppo calorici rispetto alle reali esigenze dei bambini mentre davanti ad informazioni concrete i genitori hanno valutato meglio abbassando notevolmente la quantità di calorie scelte.

Dunque una strada per educare e combattere l’obesità o comunque contenerla potrebbe essere questa, sicuramente un piccolo passo, ma l’educazione dei figli passa attraverso quella dei genitori!

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